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I Circuiti di Neutralizzazione


Nella strategia dell'Aikido, ogni movimento, ogni azione aggressiva, dopo essere stati catturati tangenzialmente, possono essere incanalati in un numero vastissimo di circuiti che scorrono attorno al centro operativo, di controllo, dell'Aikidoista, prima di essere diretti in lanci o immobilizzazioni varie. Le categorie di circuiti che appaiono con maggior frequenza nella pratica di quest'arte sono tre: la prima, che raccoglie i circuiti orizzontali ; la seconda, quelli verticali; la terza, quelli diagonali.
 

  

Circuiti Orizzontali

 
I circuiti orizzontali scorrono attorno al centro operativo in un cerchio parallelo alla superficie del suolo. Il loro flusso può scorrere dal vostro lato destro al sinistro, e viceversa, ed appaiono frequentemente in quei spostamenti evasivi, introduttivi, noti sotto il nome di tenkan, quando ci avvicineremo alle giravolte imperniate ed alle rotazioni complete con le quali I'Aikidoista evade la convergenza aggressiva e la centralizza. L'esempio più tipico di questi circuiti è offerto dal movimento d'evasione contro un colpo diretto al basso addome, eseguito mediante un passo scivolato verso I'avversario, col piede che agisce da perno per una immediata rotazione che avvita I'anatomia del difensore su sé  stessa, spostandola dalla linea diretta dell'attacco che I'oltrepassa.
 
 
Allo stesso tempo, una mano del difensore va a cadere, quasi naturalmente, sul braccio esteso, armato o non, dell'aggressore e ne dirige il movimento iniziale in un arco che , seguendo la rotazione avvitata dell'anatomia, scorre attorno al centro addominale di quest'ultima, trascinando I'aggressore in squilibrio irresistibile in avanti. Quindi, il difensore rovescia questa estensione squilibrata nella direzione opposta, rovesciando anche la posizione del braccio avversario  e forzandolo in una caduta dorsale che verrà conclusa con un inchiodamento al tappeto.

 

Circuiti Verticali

 

I circuiti verticali di neutralizzazione scorrono, invece, attorno al centro di controllo dell'Aikidoista, in una direzione perpendicolare al tappeto. Essi possono essere diretti dall'area frontale dell'Aikidoista verso le sue spalle, passando da sopra e , in alcuni casi eccezionali, da sotto (ci riferiamo ad alcuni lanci dell'avversario verso il basso, eseguiti saltando oltre il suo corpo in caduta). Oppure questi circuiti possono essere diretti dalle spalle in avanti. Infine, essi possono scorrere da un lato all'altro, come illustrato.
 
 


 

Circuiti Diagonali

 

I circuiti diagonali di neutralizzazione, infine, scorrono attorno al centro operativo, di controllo, in una direzione circolare diagonale al suolo. Anch'essi possono scorrere verso I'avanti o I'indietro, sul lato destro o sinistro dell'anatomia dell'Aikidoista, e caratterizzeranno i momenti conclusivi di molte tecniche di neutralizzazione.
 
 
 

 

Le Spirali e Semi-spirali di Neutralizzazione

 

I circuiti visti avanti non esauriscono, con la loro perfezione sferica, le possibilità dinamiche e tecniche della strategia difensiva dell'Aikido. Il movimento iniziale d'attacco e la tecnica che ne deriva, possono poi essere incanalati in innumerevoli spirali e semi-spirali di neutralizzazione che si amplificano o restringono tenendo sempre I'area addominale dell'Aikidoista in reazione difensiva, come centro di controllo e di energia irradiante , stabilizzata. Raramente, infatti, il circuito di neutralizzazione si presenta così chiaro e definito perchè molto raramente la realtà drammatica dell'attacco violento permette all'Aikidoista di rimanere agganciato alla sua posizione , mentre le sue braccia descrivono quell'arco perfetto che, scorrendo da un lato all'altro della sua anatomia e terminando alle spalle dell'aggressore, lanciano quest'ultimo in caduta dorsale ai suoi piedi. Se esaminassimo da un punto di vista statistico la realtà strategica dell'Aikido, raggiungeremmo probabilmente la conclusione che le spirali e le semi-spirali di neutralizzazione costituiscono la parte funzionale maggiore di quella realtà, amplificando così il concetto della sfera dinamica. E ciò avviene perchè, nell'eseguire una tecnica di neutralizzazione, I'Aikidoista si sposta lungo la superficie del tappeto, agendo nello spazio con l'allargare o restringere il suo movimento circolare iniziale . Di conseguenza, la varietà, di queste spirali o semi-spirali operative può essere soltanto accennata nelle illustrazioni accluse, rimandando il lettore all'esame dettagliato delle tecniche di neutralizzazione descritte piú avanti. In quelle tecniche, queste forme dinamiche e tecniche circolari potranno originare dall'alto, per calare in basso rapidamente, oppure tuffarsi verso il tappeto prima di risalire con la velocità aumentata proprio da quel movimento di discesa. Esse potranno essere strette o ampie , semplici o elaborate, e terminare con una proiezione o con una torsione a taglio sull'avambraccio e polso avversario. Esse, infine, possono essere combinate tra loro e con i circuiti visti avanti, nella maniera più varia e creativa e tale da rendere , la strategia della difesa aiki veramente inaspettata, e sempre nuova e libera.
 
 

 



Tratto da: Aikido e la Sfera Dinamica

Di: O.Ratti/A.Westbrook

Ed: Mediterranee