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SHUGYO

Allenamento Costante


Non ci sono tecniche segrete nell'Aikido. Le forme esteriori delle tecniche
di Aikido sono simili a quelle riscontrabili in molte altre arti marziali in varie parti del mondo. Nella Galleria degli Uffizi, ad esempio, vi è un celebre gruppo marmoreo, del terzo secolo a.C., raffigurante dei lottatori greci, uno dei quali esegue quello che gli allievi di Aikido chiamano sankyo. Morihei stesso disse: "Ho studiato oltre trenta diversi generi di arti marziali, ma in seguito a un'esperienza trasmutativa avuta nel 1940, ho dimenticato tutte le tecniche che avevo appreso". In altre parole, le tecniche fluivano direttamente dal centro dell'essere di Morihei, e non esistevano più forme fisse o schemi prestabiliti. In età avanzata, Morihei stava tenendo una sessione di allenamento, e sembrava che tutto quello che andava insegnando fosse l'ikkyo, il più fondamentale di tutti i controlli, variazioni del quale si riscontrano in quasi tutte le altre arti marzial| tuttavia, ogni volta che mostrava la tecnica, Morihei diceva: 'Eccone una nuova". Alla fine, un allievo perplesso gli chiese: "Sensei, quelle tecniche sembrano tutte uguali". In risposta, Morihei tuonò: "Quando riuscirete a vedere la differenza tra ognuna di esse, allora avrete capito il segreto dell'Aikido
!". La chiave ai segreti dell'Aikido si trova all'interno - se il vostro cuore è sincero, le vostre tecniche saranno sincere - ma per estrarre quei tesori abbiamo bisogno di un sentiero appropriato da percorrere, metodi adatti per addestrarci ma buoni maestri che ci indirizzino nella giusta direzione. A questo scopo noi abbiamo, prima di tutto, keiko, "l'uso della saggezza tradizionale per illuminare la nostra attuale pratica".Il keiko dell'Aikido ha il suo proprio complesso di esercizi caratteristici, che sono stati delineati in dozzine di manuali tecnici, e quindi non c'è bisogno di trattarne i dettagli in questa sede. Lattitudine che si ha verso il keiko è più importante dei contenuti dell'addestramento, e Morihei parlò spesso delle quattro virtù del keiko: coraggio, saggezza, amore ed empatia. La prima è il coraggio, in quanto dobbiamo essere sufficientemente forti e determinati per impegnarci risolutamente nella pratica. Abbiamo bisogno di adeguato valore che ci aiuti a combattere e a superare gli innumerevoli ostacoli che intralciano il nostro sentiero. La saggezza si ottiene attraverso la meditazione e lo studio di ampia portata,la saggezza ci permette di prendere decisioni intelligenti, e di mantenere le cose nella giusta prospettiva. Quando la pratica personale è solida ed equilibrata, una naturale sorta di amore viene a stabilirsi verso il proprio maestro e i propri compagni di pratica. Inoltre, ci accendiamo d'amore per la nostra Via, e diventiamo totalmente dediti ad essa. Ai più alti livelli dell'addestramento si prova una profonda empatia per tutte le creature, assieme alla fervida speranza che anche tutti gli altri seguano la Via fino in fondo. Come si è già detto, uno dei significati dell'Aikido è "Mano nella mano, percorriamo insieme il Sentiero" - simili a bodhisattva, noi vogliamo che tutti gli altri raggiungano lo scopo con noi. Morihei parlava del keiko non come di un severo sistema di vita o di un cimento ascetico, ma come di vr misogi, un mezzo per ristabilire il nostro legame con l'universo. Inoltre Morihei sottolineava che il keiko è una questione di fede e di fedeltà, che ci aitta a comprendere il nostro incredibile potenziale e a provare la gioia di essere. Morihei paragonava il keiko allo stare sul "Ponte Fluttuante del Cielo" che unisce il mondo interiore e quello
esteriore; ivi dobbiamo emulare Izanagi ed lzanami per creare nuove tecniche di armonia. Nel giusto keiko,l'ansia è allontanata, I'equilibrio tra fuoco ed acqua è ristabilito e viene sperimentatala gioia. Talvolta, nella nostra pratica è necessario uno sforzo maggiormente concentrato. Morihei scrisse: "Il ferro è pieno di impurità che 1o indeboliscono. Attraverso la forgiatura esso diventa acciaio, ed è trasmutato in una lama affilata comeun rasoio. Gli esseri umani si evolvono allo stesso modo". Tale forgiatura, tanren, può essere condotta in una varietà di modi, per 1o più con una pratica giornaliera (per esempio, 1000 fendenti con la spada) o con un ritiro intensivo (come quelli compiuti da Morihei sul Monte Kurama). Inoltre è essenziale includere nel proprio keiko qtatlro qualità. La qualità del diamante è dura, precisa, salda. I principianti debbono fare assegnamento principalmente sulle tecniche di diamante per costruirsi una solida base. (Adamas, il termine greco per diamante, significa anche "invincibile"). La qualità del salice è più flessibile, il principio che è al cuore del Judo. La qualità scorrevole è dinamica e di forma più libera delle prime due, come l'acqua che fluisce dolcemente tra le rocce in un torrente a valle. La qualità delki è "vuota", un'energia così sottile e raffinata (al più alto livello) che difficilmente si rende necessario anche solo toccare il partner. È interessante applicare le quattro qualità singolarmente alla stessa tecnica, ma si tratta di qualcosa che non può essere adeguatamente descritto in un libro. Tali cose appartengono al regno dei kuden, "istruzioni orali segrete". Il vero significato di kuden è trasmissione da persona a persona, da cuore a cuore. Occorre conoscere la struttura dell'insegnamento - esserci a contatto, afferrarla, sentirla nelle ossa. Gli istruttori più raffinati insegnano con il loro esempio - "Ciò che tu sei è di gran lunga più importante di ciò che dici di essere", e non c'è nessun surrogato per l' intimo, immediato contatto
con I'arte. Il camminare sul Sentiero durante la vita in giapponese è chiamato shugyo. Morihei insegnava:  "Non abbiate fretta, nel vostro addestramento, poiché occorrono come minimo dieci anni per padroneggiare gli elementi di base e giungere al primo gradino. Non ritenetevi mai perfetti maestri che tutto sanno; dovete continuare ad addestrarvi insieme ai vostri amici e allievi, e progredire con loro nella Via dell'Armonia".
 
 
Tratto da: Aikido
Di: John Steven
Ed: Mediterranee