Home‎ > ‎

Intervista al M°Pilippe Gouttard


Il M° Philippe Gouttard, 5°dan AIKIKAI TOKYO, è uno dei più esperti maestri di Aikido in Europa, senza dubbio una personalità particolare,da più di venti anni porta il suo insegnamento in molti paesi europei, compresa l’ Italia, Ogni anno trascorre un periodo di tempo in Giappone all’ HOMBU DOJO , ha praticato e studiato l’ Aikido con maestri del calibro di Kisshomaru Ueshiba , Seigo Yamaguchi ( dal quale ha ricevuto il 5° dan ), Seishiro Endo,Christian Tissier.E’ attualmente DIRETTORE TECNICO dell’ Associazione Studi Aikido AIKIKAN-MSPI.
 
Da quanto tempo pratica l’ AIKIDO ?
 
Da trenta anni


Quali sono stati i Maestri più importanti per il suo percorso?

Maestri più importanti? Secondo me, “ più importante “ non vuol dire nulla … perché praticando con un maestro non sappiamo cosa questi ci dara in quel momento , è quando
l’ abbiamo lasciato che ci possiamo rendere conto , in base ai ricordi , di quanto è stato importante per noi. Posso dire che grazie ai miei maestri francesi ho conosciuto grandi maestri; In ordine di importanza metto il DOSHU Kisshomaru Ueshiba , poi Seigo Yamaguchi e tanti altri grandi maestri dell’ Hombu Dojo dell’ Aikikai di Tokyo. Debbo comunque il mio progresso e la mia pratica al mio maestro francese Christian Tissier: grazie a lui ho potuto scoprire il Giappone e quindi l’ Aikido mondiale. Secondo me è fondamentale non chiudersi in se stessi in quanto l’isolamento ci impedisce di conoscere l’ evoluzione di questa arte marziale.

Cosa è secondo lei l ‘ Aikido? Riassunto in pochi concetti?

L’ Aikido mi ha aiutato a vivere. Ho trascorso trenta anni della mia vita sul tatami , ho riflettuto molto e tuttora ho sensazioni diverse rispetto all’ inizio. Quando si tira una tecnica

Video di YouTube


sia essa Shiho Nage, Ikkyo , etc. sei l’ unico a vivere la sensazione di aver messo una parte di te in quella tecnica , il partner ha già un’altra sensazione più o meno bella . Non è importante giudicare una persona per il suo modo di praticare , siamo noi a dover cercare qualcosa in relazione agli altri . L’ Aikido mi ha cambiato completamente la mente … mi ha aiutato a capire la gente , a vedere in un’ ottica diversa il mondo. Sono andato in America , in Asia , in Africa , in tutta Europa per praticare Aikido: senza questa passione avrei visitato il mondo avendo un’ ottica diversa o magari sarei rimasto a casa . L’ Aikido insegna a non aver paura del proprio corpo, al contrario ce lo fa accettare per
come è e infine apprezzarlo. Non esiste sono brutto , basso , grasso. Non sono d’ accordo con queste cose: anche Miss Mondo per me può essere brutta. Nella pratica dell’ Aikido l’ importante è il corpo e le sensazioni che sprigiona , queste bisogna cogliere . L’ Aikido è per essere “ aperti “ se questo non avviene subentrano gelosie che non fanno
crescere né il corpo , né la mente. Il mio lavoro è quello di dare un contributo affinchè in ogni praticante ci sia un percorso di crescita che porta ad “ aprirsi “ a relazionarsi senza
timori , timidezze , insicurezze , cercare di ridurre il più possibile tutto ciò che “ chiude “. L’ Aikido per me non è la strada per guadagnare solo soldi , ma è un sistema , uno studio per acquisire umanità , onestà , relazioni , contatti. E ciò lo si coglie quanto più si va avanti con gli anni e con la pratica. Quando ero più giovane interpretavo l’ arte marziale come un modo per diventare grande e forte , ma non è così! A me interessa che le persone una volta uscite dal tatami si sentano pronte ad affrontare il mondo e soprattutto a comprenderlo.

C’è stata una evoluzione nell’ Aikido? Se si, positiva o negativa?

L’ Aikido ha avuto una evoluzione grazie a tutti noi praticanti , che mettiamo una parte di noi nella pratica, l’importante è far rimanere vivo e puro lo spirito del fondatore. Noi siamo una tappa della pratica ed io cerco di far del mio meglio per far rimanere vivo lo spirito di O’ Sensei e dei grandi Maestri che hanno fatto la storia dell’ Aikido .
 
Cosa c’è di negativo , secondo lei nella pratica dell’ Aikido ?

Ritrovare gli stessi problemi che incontriamo nella vita : razzismo , intolleranza , violenza … questo cerco di eliminare. Altro aspetto negativo che mi irrita è quando vedo che
praticanti più esperti ignorano i principianti e le donne , pensando che non hanno la capacità di praticare Aikido , o che siano di intralcio alla loro pratica. Tutti hanno il diritto di partecipare e crescere ed è compito del più esperto scendere di livello per permettere all’ altro di lavorare per migliorarsi. Quindi tutte le negatività della vita dovrebbero lavarsi e purificarsi sul tatami. L’evoluzione , il futuro dell’ Aikido siete voi giovani , io cerco di darvi la mia esperienza , cerco di farvi fare meno errori di me e quelli che farete saranno sicuramente diversi .

Quale è il rapporto che ha con il Giappone?

Non è il Giappone che amo , ma è la gente … Ci sono Maestri con cui ho molti rapporti , ci sono altri con cui mi piace solo allenarmi , altri invece con cui non amo avere rapporti , io faccio la differenza tra uomo e maestro. Quando avevo 18 anni consideravo il maestro come un secondo “ padre “ , complementare a quello naturale. Un “ padre “ con cui esprimere ciò che non potevo raccontare all’altro. Ebbene in Giappone ho incontrato gli stessi problemi , non riuscivo a dialogare ad aprirmi con alcuni Maestri forse anche perché erano diffidenti nei confronti degli “ stranieri”. Vado in Giappone per prendere le cose che secondo me sono educative e formative e cerco poi di ridarle a chi cerca di seguire costantemente il mio insegnamento, cerco di divulgare l’ Aikido che aiuta a confrontarsi , ad aprirsi e non a chiudersi ed isolarsi .

Quali sono le paure per un praticante di Aikido?

Quali sono le tue paure?

L’ insicurezza…

… vedi abbiamo le stesse paure , la differenza è che le esprimiamo in maniera diversa … la paura di morire , la paura di viaggiare in macchina , in aereo etc . Secondo me vincere le paure sul tatami aiuta a vincere le paure della vita , la paura di vivere . Quindi l’ Aikido può aiutare a vivere una vita migliore . Per vincere tutte le insicurezze , le paure , le timidezze , sono estremamente duro sul tatami , anche con me stesso però , lo so che non è giusto ma io ho questa visione dell’ Aikido.

Cosa si aspetta dall’Aikido?

VOI ! Altro non so cosa aspettarmi … mi aspetto voi !!
 
Ringraziamo il M° Philippe Gouttard , che ci ha concesso questa intervista che ci permette di fare un piccolo
passo in avanti per la comprensione del lavoro che egli svolge, con infaticabile ed inesauribile energia, sul tatami.